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I piccoli castelli

Grandi storie

Gli immensi castelli della Valle della Loira impressionano, ma i piccoli castelli hanno un effetto singolare, facendoci sentire a casa

La sfida non è nominare i più famosi castelli della Loira, cosa piuttosto facile, ma conoscere le decine di altri castelli, quelli spesso tralasciati dai turisti, abbagliati da “giganti” del calibro di ChambordChenonceau. Tuttavia, i “piccoli” castelli possiedono moltissime qualità e sono tutti di grande interesse storico ed estetico. Alcuni hanno il vantaggio di attirare un pubblico piuttosto ristretto, beneficiando così di un'atmosfera particolarmente accattivante, perfetta per creare nei visitatori l'illusione di aver viaggiato nel tempo.

Il cortile del castello di Talcy © OTBC

Talcy festeggia il suo 500° anniversario

 

Il castello di Talcy è uno di loro. Situato a 25 km da Blois, si distingue tra gli edifici rinascimentali: costruito nel 1520 dal mercante fiorentino Bernardo Salviati, che ne acquistò la signoria nel 1517, fu edificato in stile medievale, in controtendenza rispetto alla moda dell'epoca (in quegli stessi anni, veniva avviato il cantiere di Chambord).

Dopo un primo approccio impressionante, è la contemplazione che la fa da padrona quando si entra nell'edificio: lo stato di conservazione del castello è davvero incredibile: arredi, stoviglie e libri sono ancora lì, al loro posto, e ci si sorprende ad attendere l’arrivo del padrone dei luoghi, aspettandosi di vederlo attraversare in qualsiasi momento una delle sedici stanze aperte alla visita.

Pierre de Ronsard

Più che un monumento storico, il castello di Talcy dà davvero l'impressione di essere un luogo abitato e vivo nonostante i secoli trascorsi. Il tempo sembra essersi fermato all’epoca in cui Pierre de Ronsard scriveva il suo celebre verso “Dolcezza, andiamo a vedere la rosa…” per Cassandre, figlia di Bernardo Salviati. Cinquecento anni dopo l'acquisizione di queste terre da parte del mercante fiorentino, l'evento è stato degnamente celebrato lungo tutto l’arco del 2017 con animazioni, manifestazioni e mostre.

Castello di Talcy

Il castello di Villesavin © OTBC

Villesavin, un castello e dei musei

A Tour-en-Sologne, a 9 km da Chambord e 6 km da Cheverny, il castello di Villesavin offre anch’esso facciate e stanze assolutamente autentiche. Costruito per il governatore dei lavori di Chambord nel XVI secolo, ha subito alcune modifiche ottocentesche che lo hanno reso ancora più elegante. È probabilmente uno dei castelli preferiti dalle famiglie in tutta la Valle della Loira per via delle sue numerose attività per bambini, grandi e piccoli.

Il fantasma gentile di Villesavin

Prima di tutto, sappi che il castello potrebbe essere infestato e i nostri piccoli visitatori dovranno indossare i panni dei detective per scovare il gentile fantasma di Villesavin! Nel parco, un percorso segnalato con rebus, indovinelli e altre attività fisiche e intellettuali permetterà loro di condurre le indagini divertendosi. Poi, direzione la mini-fattoria per incontrare capre, pecore, conigli, polli e persino deli asini, i celebri “baudets del Poitou”, con il loro manto a pelo lungo e il loro dolcissimo sguardo. I bambini potranno così imparare a prendersi cura degli animali e a nutrirli, trasformandosi, nella stessa giornata, da detective ad allevatori.

Le collezioni

Il castello di Villesavin è noto anche per le sue collezioni: un'affascinante esposizione di 1 500 oggetti sul tema dei matrimoni è riunita all’interno del Museo delle nozze, mentre le antiche scuderie accolgono automobili per bambini e carrozze trainate da cavalli. Gli amanti delle vecchie cilindrate non potranno perdersi la giornata auto-moto d’epoca organizzata nel mese di giugno all’interno del parco del castello. E per coloro che preferiscono il profumo dei fiori al suono dei motori, direzione la superba piantagione di zafferano, installata nel 2016, o il sentiero dei profumi, che si snoda ogni estate, dal 2017, nei giardini del castello.

Castello di Villesavin

Il castello di Beauregard © OTBC

Beauregard e i suoi ritratti

Beauregard, anch'esso costruito durante il Rinascimento, è un altro “piccolo” castello che affascina sempre i suoi visitatori. Situato tra Blois e Cheverny, l'antico rifugio per la caccia di Francesco I è il luogo ideale per un week-end romantico. Primavera ed estate sono momenti privilegiati per godersi il suo parco di 40 ettari; è possibile ordinare un cestino da picnic al castello e degustarlo in questa cornice reale, in coppia, in famiglia o tra amici.

La galleria dei ritratti

Dopo questo pranzo sull'erba, è impossibile lasciare Beauregard senza una visita all'interno del castello e alla sua galleria di ritratti: 327 dipinti di personaggi famosi, da Luigi XIII a Solimano il Magnifico, adornano le pareti. Parallelamente, un'altra galleria permette di scoprire molti altri ritratti… di cani. Questa divertente mostra permanente ti permetterà di vedere per la prima volta l'aspetto di Typhon, cane dell’ex-presidente francese Giscard d'Estaing, Alphonse di François Mitterrand o Moujick IV di Yves Saint-Laurent.

Il Giardino dei ritratti

Non potrai poi perderti una visita al Sentiero del Sapere, galleria di ritratti all'aria aperta ordinati per Paese, con un mappamondo evolutivo. Il Giardino dei ritratti del paesaggista Gilles Clément (al quale si deve anche il parco André Citroën e i giardini del Quai Branly di Parigi) è un mix di stili francese e inglese che illustra alla perfezione la sua filosofia del “giardino in movimento”, grazie a 12 aiole associate ai personaggi e agli eventi presentati nella Galleria dei ritratti.

E se tu non ripartissi? E se tu decidessi di restare qui? Un'idea molto meno inverosimile di quanto sembri, visto che il castello di Beauregard dispone di un grande cottage per trascorrere un soggiorno con tutti i comfort di una casa moderna, ma, con in più, il fascino di una dimora storica.

 

Castello di Beauregard

Il castello di Troussay © OTBC

Troussay, il più piccolo dei castelli

Il castello di Troussay a Cheverny è uno dei più intriganti ed è anche il più piccolo dei castelli della regione. Nel XIX secolo, questo ex-maniero è stato ornato con torri, un oratorio e splendidi elementi decorativi antichi da Louis de la Saussaye, uno studioso nato a Blois nel 1801. Dopo aver ammirato le sculture in pietra, i caminetti e i soffitti dipinti, le piastrelle in stile Luigi XII e i mobili d'arte collezionati durante cinque secoli di storia, il visitatore è invitato a scoprire il parco all'inglese del castello.

I giardini

Querce, cedri blu, sequoie giganti americane e altri alberi maestosi dominano i giardini e ospitano molti animali selvatici che vi trovano rifugio, come cervi, cerbiatti, conigli e poiane. Un orto e un frutteto sono aperti al pubblico, così come due piccoli padiglioni trasformati in un museo di bambole antiche.

Dormire al castello

Se sei tentato dalla vita castellana, Troussay ti piacerà, visto che è possibile soggiornare nel castello stesso, che dispone di tre suite in agriturismo, oppure nelle sue dependance, in cottage per 4, 8 o 12/14 persone, tutti con giardino privato.

E poiché non si è mai più felici di quando si ha lo stomaco pieno, la boutique di Troussay presenta molti prodotti locali e cesti da picnic da degustare all'ombra di alberi secolari. E se ami l’originalità, dai un’occhiata al negozio vintage!

Castello di Troussay

Il castello di Fougères-sur-Bièvre © OTBC

Fougères-sur-Bièvre, una fortezza impressionante

 

Fougères-sur-Bièvre è un altro piccolo castello da non perdere, perché ha tutte le caratteristiche di una fortezza ideale: mentre si entra attraverso un'imponente muraglia di cinta munita di piombatoia, non si può che rimanere colpiti dalla possente architettura dell'edificio, molto diversa da quella degli altri castelli della Loira.

L’edificio originale risaliva all’XI secolo, ma fu quasi interamente distrutto durante la Guerra dei cent’anni. Il suo mastio rimase in piedi e il resto del castello fu ricostruito nel XV secolo in stile gotico. Oggi, questa magnifica roccaforte affascina tutti i bambini. Fougères-sur-Bièvre, che è stato solo leggermente modificato nei secoli successivi, permane quindi molto impressionante nonostante le sue modeste dimensioni.

Fatto raro, le sue superbe intelaiature sono aperte ai visitatori, permettendo così di comprendere tutta la complessità dell'edificio.

All'esterno, un orto d’ispirazione medievale è bagnato dal fiume Bièvre, che attraversa la tenuta.

Castello di Fougères-sur-Bièvre